megumi51

 

 

 

Megumi Sano

 

Carriera artistica

Nata a Nagoya (Giappone), Megumi Sano inizia a suonare il pianoforte già all‘età di 2 ½ anni.

Già a 9 anni comincia a comporre.

A 15 anni viene ammessa al Toho-Gakuen, Tokio e studia dal Professore Matsuoka.

Nel 1981 e 1982 è vincitrice del concorso nazionale di musica in Giappone.

Fra il 1980 ed il 1984 pubblicazione di alcune sue composizioni: i suoi trio per pianoforte ed un quartetto per archi vengono rappresentati per la prima volta.

Da quel momento in poi il suo cammino artistico la porta in Europa:

1985 studio presso il Conservatorio di Bruxelles dal Professore D. Blumenthal e Professore A. De Groote. Già dopo un anno ottiene il Premier Prix di Solo e Musica da Camera con il voto „eccellente“.

Dal 1987 studia dal Professore P.Gililov (Colonia).

1989 riceve un premio del Concorso „Tenuto“ a Bruxelles.

1991 Termine degli studi presso il Conservatorio di Colonia.

Nello stesso anno riceve il diploma d‘onore del Concorso internazionale di pianoforte a Senigallia (Italia).

Nel 1992 segue il diploma del Concorso internazionale di pianoforte „Maria Canais“ a Barcellona (Spagna).

Nel 1991 conosce A.Esterhazy (Londra) che era uno degli ultimi allievi del grande pedagogo di pianoforte Heinrich Neuhaus. Da lui approfondisce lo studio dell‘essere della musica.

Nel 1994 riceve l‘esame concertistico.

Dal suo debutto in Giappone nel 1990 suona regolarmente dei Recital ed insieme ad orchestre eminenti a Tokio e Nagoya. Radio e televisione ne parlavano.

Il suo concerto in „The Concert Hall“ a Nagoya viene premiato come „La migliore e più impressionante serata di pianoforte dell‘anno 1997“.

Oltre alla sua attività concertistica in Germania si prende cura anche della formazione dei giovani leve.

megumi3b

 

Rassegna stampa

 

…fuochi d‘artificio furiosi di forza ritmica…

Westfälische Rundschau del 22 marzo 1991 di Hindemith, „Suite 1922“

 

…suonava con tocco delicato e massima chiarezza contrappuntistica.

Qui potrebbe crescere una grande interprete di Mozart.

Nassauer Neue Presse del 28 novembre 1990 di Mozart, Sonata KV 533

 

…Megumi Sano che ha aperto la serata con “Cinq morceaux de fantasie Op.3” di Rachmaninov, suonava la musica russa tardoromantica con grande bravura. Con molto gusto e tanta sensibilità interpretava le melodie elegiache e melancoliche. Energici e tecnicamente perfetti i passaggi ritmici…

Kölner Stadtanzeiger del 4 novembre 1992

 

Benché io abbia sentito numerose volte questa opera interpretata in maniera notevole, dovevo riflettere tanto se l’avevo mai sentita talmente incantevole e gioiosa.

“Musica Nova” (Giappone) marzo 1996 di Schubert “Moments musicaux”

 

…geniale e piena di temperamento, soprattutto il terzo tempo agile e spumeggiante…

Nassauer Neue Presse del 1°Novembre 1995 di Beethoven, Sonata Op. 27,1

 

…con tecnica perfetta, passaggi spumeggianti e musicalità fantasiosa – briosa nei passaggi veloci, trasognata e profonda nell‘andante, incantava il pubblico.

Kölner Stadtanzeiger del 21 novembre di Mozart, Concerto per pianoforte in do maggiore KV 453

 

…interpretava brillantemente e con profonda sensibilità romantica. 50 minuti scarsi senza pausa, musica che offriva di tutto dal trasognato e caro „Al camino“ fino alla virulenta „canzone di caccia“ nella quale si sentivano pure le corna di caccia.

Kölner Rundschau del 20 marzo 1997 di Cajkovskij, Le stagioni, Op.37a

 

Anche la tecnica fulminante affascinava in queste opere, più di tutto però la musicalità discreta della pianista. Dominava pure l‘incanto sonoro di Chopin con una pronunciata cultura del suono.

Kölner Rundschau del 20 marzo 1997 di Chopin, Bolero Op.19, 4 Mazurke Op.24 e Rondo à la Mazar Op.5

 

„Maestra anche di bagatelle“ …Da Megumi Sano la tecnica maturata passa in seconda linea a favore di un‘interpretazione sentimentale e sensibile … le bagatelle sono deventate sei piccoli capolavori.

Kölner Stadtanzeiger del 13/14 marzo 1999 di Beethoven, Sei Bagatelle Op.126

 

„Intermezzi di grande intimità“…Megumi Sano è una massima poetessa del pianoforte. Il profumo sonoro delle „Pagodes“ o „Soirée dans Grenade“ dalle „Estampes“, i festoni tonali e le fratture armoniche nelle „Waldszenen“ – tutto ciò aveva un‘effetto fine e spesso seducente. Soprattutto le fantasie di Brahms erano interpretate con grande intimità e sensibilità negli intermezzi profondi. Nonostante ciò i capricci dramatici non ci rimettevano …

Kölner Rundschau del 15 marzo 1999 di Debussy, „Estampes“, Schumann, „Waldszenen Op.82“ e Brahms, Fantasie Op.116

Stand / Release:

20.08.2007 

[Home] [Deutsch] [English] [Japanese] [Française] [Italiano] [Espagnõl]